La Potenza della Preghiera e del Digiuno insieme
PREDICAZIONE DEL 02 FEBBRAIO 2025:
Pastore Antonio Russo
LA POTENZA DELLA PREGHIERA E DEL DIGIUNO INSIEME
In questo servizio, nel proseguire sul tema della corda a tre capi, condivideremo “La Potenza della Preghiera e del Digiuno insieme”, una verità che invita a riflettere sulla seconda chiave trasmessa da Dio. La prima chiave riguarda l’autorità che abbiamo in Cristo attraverso la preghiera. Gesù ci ha insegnato che pregare non è facoltativo, ma vitale, tanto che quando un uomo e una donna pregano, l’inferno trema. La preghiera permette a Dio di intervenire nelle nostre vite: quando preghiamo, dichiariamo la nostra dipendenza da Lui. Dio ha scelto di collaborare con noi attraverso la preghiera, quindi nulla avviene senza la nostra partecipazione, perché siamo suoi collaboratori, responsabili e partecipi dell’opera divina. Dio ci ha affidato il governo della terra, ma il peccato ha spinto l’uomo a cedere la sua autorità al diavolo, rendendo Satana il principe di questo mondo. Tuttavia, in Cristo abbiamo ricevuto nuovamente autorità, dando vita a una generazione di credenti con potenza spirituale. La Scrittura ci esorta a non cessare mai di pregare, perché la preghiera non è un evento isolato ma uno stile di vita. Esistono diversi tipi di preghiera, come quella della fede o della consacrazione, ma tutte devono essere continue. L’apostolo Paolo disse: "Non cessate mai di pregare", perché quando smettiamo, Dio smette di operare. Egli ci ha dato una grande responsabilità: non possiamo limitarci a dire "Signore, fai come vuoi", ma dobbiamo riconoscere ed esercitare l’autorità che ci ha dato. Gesù stesso ci ha insegnato a pregare ininterrottamente (Luca 18:1), e il suo esempio nei Vangeli mostra che la preghiera era il suo stile di vita, quindi, se lo era per Lui, deve esserlo anche per noi. In 2°Cronache leggiamo che, se facciamo quattro cose, umiliarci, pregare, cercare la faccia di Dio e abbandonare le vie malvagie, Dio farà tre cose: ascolterà dal cielo, perdonerà il nostro peccato e guarirà la nostra terra. Qui vediamo la collaborazione tra noi e Dio: Egli ci affida la responsabilità di pregare e di umiliarci, mentre a Lui spetta rispondere e operare. Gesù, in Matteo 16:18-19, rivela a Pietro che su quella roccia edificherà la sua Chiesa, dandogli le chiavi del Regno. Perché proprio a Pietro? Perché ha ricevuto la rivelazione di chi è Gesù, e come lui, anche noi, avendola ricevuta, possediamo le chiavi del Regno, con l'autorità di legare e sciogliere sulla terra ciò che sarà legato e sciolto in cielo. Questo significa che dobbiamo aprire le porte alle benedizioni di Dio e chiuderle alle opere delle tenebre, impedendo a malattie, povertà e maledizioni di entrare nelle nostre vite. Dio ci ha dato l’autorità di vietare al diavolo di attaccare le nostre menti e le nostre famiglie, e sta a noi esercitarla con responsabilità, perché Egli ci dice: "Tutto ciò che legherete sarà legato e tutto ciò che scioglierete sarà sciolto". Tutto ciò che permettiamo sarà permesso e ciò che impediamo sarà impedito, quindi sta a noi usare le chiavi che ci sono state date per vivere nella potenza della preghiera. Quando vediamo le opere delle tenebre manifestarsi nella nostra vita e nella nostra casa, noi dobbiamo ricordare che abbiamo le chiavi per chiudere le porte alla maledizione e aprirle alla benedizione. Nel nome di Gesù, proibiamo allo spirito di paura, inganno e ribellione di agire nella nostra vita e nella nostra famiglia, e rilasciamo la benedizione, la guarigione e il miracolo. Gesù ha dichiarato: “C’è più potenza in questo mignolo che in tutto l’inferno”, e come Lui cacciava i demoni con il dito di Dio, anche noi, nel Suo nome, possiamo fare lo stesso. Rilasciamo protezione sui nostri figli, salute nei nostri corpi, miracoli e benedizioni finanziarie, e quando incontriamo impedimenti, dichiariamo che saranno rimossi nel nome di Gesù, perché abbiamo l’autorità di agire con fede, senza incredulità, autorità che ci è stata conferita direttamente da Cristo.
Luca 10:19; 19 Ecco, io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni, e su tutta la potenza del nemico; e nulla potrà farvi del male.
Questo significa che nessuna magia, stregoneria, cartomanzia o fattura possono avere effetto su di noi, perché il nome di Gesù è sopra ogni altro nome. Crediamo nella Parola di Dio, non nelle menzogne del nemico, e dichiariamo che nessuno può toccarci, perché abbiamo le chiavi per chiudere le porte all’opera del male: ciò che apriamo sarà aperto e ciò che chiudiamo sarà chiuso. Ora dobbiamo collegare la chiave di Matteo 16:18-19, “Io ti do le chiavi del Regno”, che abbiamo visto domenica scorsa, con ciò che abbiamo letto in Matteo 17:15, che ci insegna che preghiera e digiuno sono una combinazione potente nel Regno spirituale. Sapete, quando preghiamo e usiamo l’autorità, ma nulla cambia, dobbiamo comprendere che è il momento di digiunare, perché abbiamo bisogno di qualcos’altro per ottenere la vittoria. La differenza tra autorità e potenza è chiara: l’autorità è come il segnale di stop dato da un agente, ma se qualcuno non si ferma, allora entra in gioco la potenza, proprio come quando la polizia insegue un veicolo. Allo stesso modo, se dopo aver esercitato l’autorità non vediamo risultati, dobbiamo applicare la potenza attraverso il digiuno.
Matteo 17:15-18; 15 disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio, perché è epilettico e soffre grandemente; egli cade spesso nel fuoco ed anche nell'acqua. 16 Or io l'ho presentato ai tuoi discepoli, ma essi non l'hanno potuto guarire». 17 E Gesù, rispondendo, disse: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me». 18 Gesù allora sgridò il demone, che uscì da lui; e da quell'istante il fanciullo fu guarito.
La parola “sgridare” significa ordinare al demone, con autorità e potenza, di lasciarlo andare, e Gesù, con la stessa autorità, ordinò: “Lascialo!”.
Verso 19-20; 19 Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, dissero: «Perché non siamo stati capaci di scacciarlo?». 20 E Gesù disse loro: «Per la vostra incredulità; perché io vi dico in verità che, se avete fede quanto un granel di senape, direte a questo monte: "Spostati da qui a là", ed esso si sposterà; e niente vi sarà impossibile.
I discepoli erano confusi perché, nonostante avessero pregato e dichiarato guarigione, non avevano visto risultati, e il motivo del loro fallimento fu la loro incredulità e poca fede. La nostra fede e fiducia nella potenza di Dio sono fondamentali per vedere risultati soprannaturali; per questo dobbiamo credere fermamente in ciò che Gesù ha detto e applicarlo senza incredulità. La Bibbia dice che nulla è impossibile per chi crede, e noi abbiamo ricevuto l’autorità e la potenza per vedere miracoli e trasformazioni nella nostra vita e nella nostra casa.
1°Corinzi 2:4; 4 La mia parola e la mia predicazione non consistettero in parole persuasive di umana sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza,
Noi non dobbiamo parlare con abilità oratoria, ma con la dimostrazione dello Spirito Santo e della Sua potenza, scuotendo le menti e persuadendo i cuori. Come pastori, bisogna insegnare a mettere la nostra fede prima in Cristo e poi nella Sua potenza perché Dio è Onnipotente, Onnisciente e possiede tutta la potenza necessaria per superare difficoltà, soddisfare bisogni e abbattere barriere. Molti cercano soluzioni umane senza affidarsi alla potenza divina, mentre dovremmo sempre confidare in Dio senza limitarLo con la nostra incredulità. Abbiamo bisogno della rivelazione di Dio che rimuova la benda dai nostri occhi e i tappi dalle nostre orecchie, affinché la Sua potenza agisca attraverso di noi, guarendo, liberando e prosperando. In Matteo abbiamo letto che Gesù disse: “Per la vostra poca fede e fiducia nella potenza di Dio…”, ma noi, a differenza dei discepoli, desideriamo vedere la potenza genuina di Dio manifestata in mezzo a noi nel nome di Gesù. Se avessimo una fede viva, come un granello di senape, basterebbe per dire a un monte: “Spostati”, e se è nella volontà di Dio, si sposterà, perché nulla sarà impossibile per noi e nulla potrà toccarci, magia, stregoneria, malattia, infermità e povertà, se crediamo nella potenza di Dio. Dio dice: “Con la Mia potenza ho creato il cielo, la terra e l'universo”, che continua ad espandersi perché la Sua potenza è illimitata, creativa e miracolosa, ma Gesù disse: “Voi non avete avuto fede e fiducia nella Mia potenza”.
Matteo 17:21; 21 Ora questa specie di demoni non esce se non mediante la preghiera e il digiuno».
Quanti di noi digiunano? Attraverso il digiuno accresciamo la nostra potenza per essere liberati e per liberare. Nella storia letta in Matteo, il ragazzo era epilettico o lunatico, e Gesù spiegò che alcune categorie di demoni richiedono più della sola autorità: è necessaria preghiera e digiuno. Gesù disse ai discepoli che, pur avendo autorità, mancavano di potenza, perché la mancanza di fede nella potenza di Dio rende incapaci di liberare; il digiuno, invece, ci eleva a un livello superiore, permettendoci di ricevere in modo efficace la potenza divina, poiché non cambia Dio, ma trasforma noi, facendoci crescere e maturare spiritualmente. Dobbiamo desiderare più potenza di Dio nella nostra vita, perché pregare e digiunare è necessario, ma non sufficiente: abbiamo autorità, ma serve anche potenza per contrastare le opere delle tenebre. Gesù disse: “Questa specie di demoni non esce se non mediante…”, non solo con la preghiera, ma con il digiuno. Perché Gesù sottolinea questa specie di demoni? Cosa li caratterizza? Come fece a sapere che erano entità spirituali maggiori? Questo ci spinge a comprendere che il mondo spirituale attorno a noi è più reale di quello naturale. La Bibbia afferma che il cielo e la terra passeranno, ma il mondo spirituale resterà; anche se non lo vediamo con gli occhi fisici, esso esiste e dobbiamo esserne coscienti, perché è lì che si svolge la nostra vera lotta. Gesù non si fermò alla condizione fisica, ma volle comprendere il bisogno e il problema di quel giovane. Abbiamo sentito parlare di magia, stregoneria, occultismo e opere di tenebre? Nel nome di Gesù abbiamo la vittoria. In Africa il mondo spirituale è percepito come reale: stregoni che si trasformano in bestie o levitano sono manifestazioni evidenti. Nell'Occidente è più sottile, nascosto, ma altrettanto reale, per questo abbiamo bisogno di discernimento spirituale, digiuno e preghiera.
Marco 9:21; 21 E Gesù domandò al padre di lui: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli disse: «Dalla sua fanciullezza.
Questo dimostra che i problemi radicati da tempo diventano fortezze difficili da sradicare, e Gesù ci insegna che non basta l'autorità, ma serve la potenza divina ricevuta attraverso preghiera e digiuno. Dio ci chiede: «Da quanto tempo vivete questo problema?». Se è radicato da molto, significa che ha messo radici e richiede digiuno e preghiera per essere spezzato. Sapete, alcune situazioni non risalgono a noi, ma ai nostri genitori: sono maledizioni generazionali. Anche dopo un incontro con Dio, se rientriamo nell'incredulità, possiamo perdere la liberazione, perché l'opera di Dio continua oltre l'incontro e, se un problema persiste da anni, serve la potenza per rimuoverlo. Questa parola non arriva per caso: mentre digiuniamo, Dio accresce in noi la potenza e molte persone saranno liberate, perché la vera chiave della liberazione è l’unione di preghiera e digiuno. Quante situazioni difficili viviamo da tempo? Problemi di salute, finanze e famiglia? Dio ci fa sapere che ciò ha radici e che serve potenza per sradicarlo. Per questo dobbiamo stabilire momenti fissi di digiuno, iniziando con 12 ore, poi 24 ore, e successivamente due giorni a settimana, come faceva Gesù, che digiunava regolarmente oltre ai 40 giorni nel deserto, perché il digiuno accompagnato dalla preghiera scatena la potenza di Dio. Quando digiuni e preghi, Dio inizia a liberarti, sradicando radici di oppressione, depressione, infermità, povertà e paura. Ci sono situazioni che ci hanno tenuti bloccati per anni, ma ora è tempo di liberazione: non dobbiamo conformarci all'infermità, oppressione o depressione, perché, sebbene molti si abituino alla sofferenza, Dio ha preparato qualcosa di più grande per noi. Molti vivono nella paura dopo la perdita di una persona cara, pensando alla propria, ma Dio ci libererà dalla paura, dalla depressione e dall'infermità. Le diagnosi mediche possono dire che dovremo convivere con una malattia, ma noi dichiariamo che Satana è un bugiardo e prendiamo autorità nel nome di Gesù. Alcuni vivono una povertà continua, ma oggi saremo liberati perché abbiamo ricevuto le chiavi: preghiera, digiuno, autorità e potenza. Alcuni affrontano problemi familiari da anni, senza pace, ma ora, attraverso preghiera e digiuno perseverante, otterremo la vittoria, senza arrenderci, perché preghiera e digiuno danno il permesso a Dio di intervenire nelle nostre vite.