La Restaurazione della Famiglia 3°Parte
PREDICAZIONE DEL 30 Marzo 2025:
Mentore Antonio Genova
LA RESTAURAZIONE DELLA FAMIGLIA 3°Parte
Oggi, in questo servizio, affrontiamo la terza parte della “Restaurazione della Famiglia”, un tema che riguarda tutti noi. Anche se non siamo sposati, dobbiamo comprendere queste verità per il nostro discepolato e per insegnarle ad altri, perché il mondo e le famiglie hanno bisogno di questa restaurazione. Questo argomento è fondamentale e non deve essere sottovalutato, perché Dio tiene alle famiglie, le benedice e le usa come testimonianza del Vangelo nelle città. Molti di noi, arrivando in questa chiesa, pensavano di sapere cosa significasse essere padri e mariti, ma, attraverso gli insegnamenti ricevuti in queste ultime settimane, abbiamo capito di essere lontani dalla volontà di Dio. Senza questi insegnamenti, i nostri matrimoni sarebbero stati segnati da conflitti e divisioni, ma l'allineamento con la Parola di Dio è stato essenziale per sperimentare la benedizione nelle nostre famiglie. Restaurare significa riportare ogni cosa alla sua condizione originaria, come un restauratore fa con un mobile rovinato dal tempo. Dio è il nostro grande Restauratore, e con Lui nulla è impossibile; se riceviamo questa rivelazione, comprendiamo che la restaurazione della famiglia è possibile. Dio ha promesso che tutte le famiglie sarebbero state benedette attraverso Abramo, e noi, come suoi eredi, possiamo già vivere questa benedizione nelle nostre famiglie, che è stata concessa nei luoghi celesti.
Genesi 12:3; 3 E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà; e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra».
Possiamo dunque dichiarare con fede che siamo benedetti, che la nostra famiglia è benedetta e che in Cristo Gesù non ci manca nulla. Anche quando la realtà sembra contraria, dobbiamo confessare la Parola; infatti, se oggi viviamo conflitti familiari o se i nostri figli non sono convertiti, dobbiamo dichiarare con fede: "… quanto a me e la mia casa serviremo l'Eterno" (Giosuè 24:15). La Parola agisce attraverso le nostre dichiarazioni, e il silenzio impedisce la manifestazione della benedizione. Spesso non vediamo la benedizione a causa della disubbidienza.
Genesi 22:18; 18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché tu hai ubbidito alla mia voce».
La Parola di Dio ci ammaestra per mantenerci saldi nella fede e ci insegna che l'ubbidienza porta alla ricompensa e alla benedizione, mentre la ribellione e la disobbedienza conducono alla punizione e alla disciplina. Il matrimonio richiede impegno reciproco e, sebbene non esista una formula magica, ci sono passi fondamentali per costruire e restaurare la famiglia. Ora esamineremo quattro di questi passi essenziali per la sua restaurazione:
Primo passo: Una comunicazione aperta e onesta.
La comunicazione aperta e onesta è fondamentale nel matrimonio, perché dobbiamo affrontare i problemi senza accusarci a vicenda, evitando che l'accusa porti alla chiusura. Spesso gli uomini evitano di parlare, pensando che non serva a nulla, ma il dialogo è essenziale per la vita matrimoniale. È necessario praticare un ascolto attivo, comprendendo le esigenze del coniuge, seguendo l'insegnamento della Parola di Dio di “fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi”, perché tutti desideriamo essere ascoltati e dobbiamo imparare a farlo prima di parlare. Le donne hanno un forte bisogno di comunicare; secondo diversi studi, una donna pronuncia in media circa 20.000 parole al giorno, mentre un uomo ne pronuncia tra 7.000 e 10.000. Questa differenza è stata attribuita a fattori biologici, sociali e culturali, anche se alcune ricerche più recenti suggeriscono che il divario dipenda più dalla personalità e dal contesto, che dal genere. Ora, indipendentemente da ciò, è fondamentale ascoltare nostra moglie, perché se non lo facciamo noi, potrebbe ascoltarla qualcun altro. Basta un social network per creare un legame che può portare alla distruzione del matrimonio. Se la donna non si sente ascoltata, tenderà a ripetere e ampliare il discorso, mentre se l’uomo risponde con "Non ho parole", crede di chiudere la questione, ma in realtà la prolunga. La comunicazione è fondamentale per evitare divisioni e malintesi, per questo marito e moglie devono sempre cercare il bene reciproco e trovare un punto di accordo, perché questo costringe il nemico a lasciare la nostra casa. La famiglia è il campo di battaglia più difficile, perché conviviamo ogni giorno con il nostro coniuge. La Parola dice che dobbiamo avere la nostra famiglia in ordine per poter servire Dio.
1°Timoteo 3:4-5; 4 uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; 5 (ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?).
Prima di servire gli altri, dobbiamo sistemare la nostra famiglia, perché se la nostra casa è distrutta, non possiamo servire altrove. Non dobbiamo permettere che si alzino muri e fortezze tra noi e il nostro coniuge, perché quando la comunicazione si interrompe, si accumulano ostacoli che rendono difficile abbatterli.
Proverbi 18:19: 19 Un fratello offeso è come una città forte; e le liti come le sbarre di una fortezza.
Nel matrimonio, le offese si accumulano, costruendo barriere difficili da abbattere, con il marito che spesso dimentica, mentre la moglie le porta nel cuore più a lungo. Il ponte più importante nel matrimonio è la comunicazione, come ha dimostrato Dio abbattendo il muro di separazione tra noi e Lui, attraverso Gesù.
Efesini 2:14; 14 Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due popoli uno e ha demolito il muro di separazione,
Se Dio ha abbattuto i muri, non dobbiamo costruirne tra noi e il nostro coniuge, perché la Parola ci esorta ad amarci e sopportarci a vicenda per lavorare nel Regno di Dio. Uomini e donne comunicano in modo diverso: l'uomo si concentra sui fatti, mentre la donna esprime emozioni e stati d'animo; sebbene diversi, dobbiamo venirci incontro per costruire un matrimonio solido e benedetto.
Secondo passo: Ricostruire la fiducia.
La fiducia è fondamentale nel matrimonio e, una volta persa, diventa difficile da ricostruire. Dobbiamo impegnarci ad essere sinceri e trasparenti, evitando bugie e segreti che minano la relazione. Se abbiamo commesso errori, è necessario prendere la decisione di non ricadere in questi comportamenti. Mantenere le promesse rafforza la fiducia: se non siamo certi di poterle rispettare, è meglio non farle, perché il nostro coniuge se ne ricorderà anche a distanza di anni. Il perdono è un principio essenziale, perciò dobbiamo imparare a farlo con il cuore, mentre il rancore e l’amarezza sono strumenti del nemico. Dio, quando perdona, non ricorda più le nostre colpe; se torniamo sull’argomento con accuse, il perdono non è stato autentico. Perdonare non è un sentimento, ma un comando divino che dobbiamo obbedire per essere liberi e servire Dio. In momenti di rabbia, contiamo fino a cento prima di parlare, evitiamo così danni irreparabili.
Terzo passo: Ritrovare l’intimità.
Ritrovare l’intimità è essenziale nel matrimonio, perché la vita frenetica spesso porta a trascurare il tempo di qualità insieme, dimenticando che l’obiettivo principale del matrimonio è la condivisione. Per questo, dobbiamo riscoprire gli interessi comuni e ciò di cui abbiamo bisogno l’uno dall’altro. I momenti di incontro sono fondamentali per confrontarsi, parlare, stare insieme e ritrovarsi anche nell’intimità fisica. Sapete, anche il sesso è benedetto nel matrimonio e, pur non essendo la parte più importante, contribuisce al completamento della vita matrimoniale.
1°Corinzi 7:5; 5 Non privatevi l'uno dell'altro, se non di comune accordo per un tempo, per dedicarvi al digiuno e alla preghiera; poi di nuovo tornate a stare insieme, affinché Satana non vi tenti a causa della vostra mancanza di autocontrollo.
Dobbiamo esprimere affetto e apprezzamento, dimostrando amore e gratitudine con gesti e parole, perché carezze e parole sono il linguaggio dell'amore. Le donne hanno bisogno di sentirsi apprezzate continuamente, e questo rafforza il legame nella coppia, mantenendo saldo il matrimonio Quarto passo: Consolidare e restaurare il matrimonio. Consolidare e restaurare il legame coniugale richiede impegno, pazienza e la disponibilità a cambiare, consapevoli che Dio tiene grandemente alla nostra unione. La nostra casa deve emanare un profumo di odor soave, di lode e adorazione, affinché le persone vedano la presenza di Dio e siano attirate da Lui. Entrambi i coniugi devono mettersi in discussione e lavorare con costanza per migliorarsi, prendendo come specchio la Parola di Dio che, in questi versi, descrive la famiglia benedetta:
Salmo 128:1-4; 1 Beato chiunque teme l'Eterno e cammina nelle sue vie. 2 Allora mangerai della fatica delle tue mani, sarai felice e godrai prosperità. 3 Tua moglie sarà come una vite fruttifera nell'intimità della tua casa, i tuoi figli come piante d'olivo intorno alla tua mensa! 4 Ecco, così sarà benedetto l'uomo che teme l'Eterno.
Abbiamo la responsabilità di essere sacerdoti della nostra casa, vigilando su ciò che facciamo entrare e uscire. Se permettiamo il compromesso e il peccato, portiamo maledizione sulla nostra famiglia, mentre se camminiamo secondo le vie di Dio, riceveremo benedizioni. Dio è amore ma anche giusto giudice; ciascuno deve accettare le conseguenze delle proprie azioni, come dice la Parola: “Il timore di Dio è il principio della sapienza, e chi lo teme sarà benedetto.” La moglie, come una vite fruttifera, porta benedizione alla famiglia, la custodisce con amore e insegna ai figli. La vite, generosa nei suoi frutti, produce l'uva, da cui nasce il vino, simbolo di gioia e abbondanza. Quindi, un uomo benedetto trova nella moglie lode e adorazione, non lamentele; al contrario, la Scrittura ammonisce dicendo:
Proverbi 25:24; 24 È meglio abitare sull'angolo di un tetto che in una casa condivisa con una moglie litigiosa.
Purtroppo, oggi, situazioni come queste sono una realtà, perché laddove manca l’ordine divino, molti uomini preferiscono restare fuori casa per evitare tensioni familiari. I figli sono paragonati a piante d’olivo, simbolo dell’unzione divina. Se camminiamo nelle vie del Signore come sacerdoti, vivendo nella lode e nell'adorazione, Dio benedirà la nostra discendenza e il nemico non potrà minare la nostra famiglia. Così come gli Israeliti segnarono le porte con il sangue dell’agnello affinché l’angelo della morte passasse oltre, noi dobbiamo coprire la nostra casa con il sangue di Gesù per proteggerci dagli attacchi del nemico. Viviamo tempi difficili, segnati da guerre e crisi, e anche il popolo di Dio è colpito dalla paura, ma la Parola di Dio è certa e immutabile: se invochiamo la protezione del sangue di Gesù, nessun male ci toccherà. Inoltre, Dio provvede ai suoi figli: se noi, che siamo padri, sappiamo dare cose buone ai nostri figli, quanto più farà il nostro Padre celeste? Dobbiamo lottare per la nostra casa, il nostro matrimonio e i nostri figli, senza essere passivi, perché la preghiera e la fede sono le nostre armi. Dio compie miracoli e prodigi, che per Lui sono normali, e non dobbiamo stupirci quando accadono, ma quando non accadono. Non dobbiamo arrenderci, ma affrontare le difficoltà con determinazione e fiducia, perché un matrimonio unito supera ogni sfida. Le prove della vita spesso diventano strumenti del nemico per dividerci, provocando litigi e tensioni. Quando sorgono problemi, tendiamo ad accusarci a vicenda, perdendo di vista il valore del nostro matrimonio, mentre il nemico si rallegra, sapendo di aver raggiunto il suo scopo. A volte litighiamo per questioni banali, come una bolletta troppo alta, invece di affrontare insieme la situazione. Dobbiamo cambiare atteggiamento, prendere per mano il nostro coniuge e dire: "Accordiamoci e preghiamo", perché l'accordo nella preghiera porta la potenza di Dio, mentre accusarsi non risolve nulla e aggiunge solo nuovi problemi.
Matteo 18:19; 19 Ancora io vi dico che, se due di voi si accordano sulla terra per domandare qualunque cosa, questa sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli.
La preghiera d'accordo è potentissima nel mondo spirituale, e proprio per questo il nemico cerca di dividerci. Alcuni hanno un coniuge non convertito, ma crediamo che Dio stia restaurando ogni cosa, incluse le salvezze di tutti i membri della nostra famiglia. Se preghiamo con perseveranza, anche il cuore più duro si aprirà alla grazia di Dio, e dobbiamo vedere il nostro coniuge come il nostro principale alleato nella preghiera. Spesso ci affidiamo ad altri fratelli e sorelle per pregare, ma è fondamentale che il nostro coniuge diventi il nostro primo compagno di preghiera, perché chi prega insieme, resta insieme.
Efesini 4:3; 3 studiandovi di conservare l'unità dello Spirito nel vincolo della pace.
L’unità non riguarda solo le attività quotidiane, ma soprattutto lo Spirito; infatti, quando marito e moglie sono uniti spiritualmente, sprigionano una potenza straordinaria che distrugge le opere delle tenebre.
Efesini 4:13; 13 finché giungiamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo,
La preghiera con fede smuove montagne, distrugge ostacoli e trasforma le sofferenze in gloria attraverso la potenza di Dio. L’unica chiave per resistere alle insidie del nemico è la perseveranza nella preghiera di accordo tra marito e moglie. Dobbiamo lavorare per restaurare il nostro matrimonio, ma il diavolo tenterà di farci ricadere nei vecchi schemi, spingendoci a litigare e facendoci credere che ogni sforzo sia vano. Dio ha posto una chiamata divina sulle nostre vite, e nessuna forza del male potrà ostacolarci; se restiamo fermi nella fede e perseveriamo nella preghiera, Egli porterà a compimento il suo piano per noi. Dal canto nostro, dobbiamo restare saldi e dichiarare con determinazione che il proposito di Dio per la nostra vita è una famiglia benedetta, impegnandoci con tenacia a realizzarlo a qualsiasi costo. Il mondo ha bisogno di un risveglio, e Dio vuole costruire famiglie forti che possano fondare chiese forti, in grado di scardinare il regno delle tenebre e svergognare le opere del diavolo. Questo senso di responsabilità ci spinge a crescere, a salire di livello, mettendoci sulla giusta via rapidamente. Dobbiamo avere passione per questo obiettivo, proteggendo il nostro matrimonio dal nemico, lavorandolo e fortificandolo affinché diventi una fortezza impenetrabile. Ora, per concludere, consolidare il matrimonio è la parte più difficile, perché restaurarlo è simile a una conquista: senza consolidamento, si rischia di perdere ciò che si è ottenuto. Tutti noi dobbiamo restaurare i nostri matrimoni, perché senza Cristo il nemico ha sgretolato il nostro legame, ma grazie a Dio possiamo ristabilirlo. Una volta restaurato, il matrimonio va consolidato con passi concreti, custodendo il nostro giardino affinché rimanga saldo e al sicuro, proteggendolo dal nemico. Un matrimonio stabile è come una quercia che resiste, una nave che non affonda, una montagna che non crolla, un legame che il tempo non scalfisce; la chiave di tutto questo è Cristo al centro della nostra casa. Le corse quotidiane possono facilmente farci dimenticare chi dovrebbe essere al centro del nostro matrimonio: il nostro Signore Gesù Cristo, la speranza di gloria per il nostro matrimonio. Non dobbiamo mai perderLo di vista; ogni giorno dobbiamo coltivare una relazione personale con Dio, invitando Gesù nella nostra vita e nel nostro matrimonio, perché, da vero gentiluomo, Egli attende il nostro invito. C’è un episodio biblico che ci insegna quanto sia facile perdere Gesù: Maria e Giuseppe, pur avendo custodito Gesù, lo persero lungo il cammino. Anche noi possiamo perdere di vista Gesù a causa delle distrazioni della vita. In Luca 2:41 si racconta di come Maria e Giuseppe, durante il viaggio a Gerusalemme, si accorsero dopo un giorno di cammino che Gesù non era con loro, supponendo inizialmente che fosse nel gruppo. Non possiamo vivere di supposizioni, né presupporre che Gesù sia automaticamente nella nostra casa solo perché lo abbiamo accolto in passato; dobbiamo invitarlo ogni giorno attivamente nella nostra vita matrimoniale.