PREDICAZIONE DEL 23 Marzo 2025:
Pastore Antonio Russo
LA RESTAURAZIONE DELLA FAMIGLIA 2°Parte
Domenica scorsa abbiamo introdotto il tema della “Restaurazione della Famiglia” e, come completamento di un insegnamento datoci dal cielo, continueremo a parlarne in questa seconda parte. Prima di approfondire questo, la volta scorsa abbiamo visto che, quando l'Eterno ha creato l'uomo, lo ha posto nel giardino dell'Eden, che rappresenta la famiglia e la nostra casa, affidandogli il compito di lavorarlo e custodirlo. Per avere una famiglia che cammini nella benedizione di Dio, dobbiamo comprendere che le benedizioni spirituali sono già state date a noi in Cristo.
Efesini 1:3; 3 Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.
Tuttavia, per vedere queste benedizioni manifestarsi nella nostra vita e nella nostra casa, è necessaria la nostra obbedienza. La Bibbia, in Ebrei 6:8, ci insegna che per ottenere risultati dobbiamo impegnarci: un terreno lasciato a sé stesso produrrà solo spine e triboli, ma se lavorato con impegno, darà frutti. Dobbiamo lavorare dentro la nostra casa, custodirla e impegnarci ad arare, seminare, annaffiare e raccogliere. Le benedizioni non arrivano all’improvviso, ma attraverso la nostra obbedienza, perché Dio vuole operare con noi, non senza di noi. Molti vorrebbero che Dio agisse da solo, ma dobbiamo collaborare con Lui per il bene della nostra famiglia. Se vogliamo una Chiesa forte, dobbiamo prima costruire famiglie forti, come scritto in Genesi 2:15, dove il nostro compito è quello di “lavorare e custodire” il nostro ambiente familiare. Nel libro della Genesi troviamo l’intenzione originale di Dio, un piano perfetto che è stato alterato dalla caduta dell’uomo. Gesù stesso, quando gli è stata posta una domanda riguardo alla famiglia, ha risposto: “Dal principio non era così” (Matteo 19:8), mostrando che l’ordine divino stabilito all’inizio era molto diverso da quello che vediamo oggi. Per camminare nella benedizione di Dio, è necessario tornare ai principi stabiliti nella Sua Parola, perché “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24:35). Questo significa che, quando ci affidiamo completamente a Dio, riceviamo grandi benedizioni. La caduta dell’uomo ha avuto gravi conseguenze, perché Adamo ha abdicato alla sua autorità cedendola alla donna, e da questo errore sono iniziati i disastri. Molti uomini, oggi, delegano alla moglie il ruolo di guida, ma la moglie non è stata creata per guidare, bensì per supportare. La Bibbia racconta che il serpente ha tentato Eva, consapevole che avrebbe fatto cadere anche Adamo, perché l’autorità era stata affidata a lui.
Romani 5:12; 12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.
La Legge di Dio, che è la Sua Parola, è il bene più prezioso che possiamo ricevere.
Giovanni 1:1; 1 Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio.
Quando onoriamo e ubbidiamo alla Parola, stiamo onorando e ubbidendo a Gesù, non a un uomo, ma alla volontà di Dio. La Legge è stata data da Dio e abbiamo anche compreso il motivo per cui l'ha istituita:
-) Per prevenire la ribellione: Quando ubbidiamo a Dio, non diventiamo schiavi della ribellione e non cadiamo nel laccio del peccato.
-) Per evitare che il male si diffonda: Il male dilaga quando ci allontaniamo dalla Fonte, dal Creatore, dal Dio Onnipotente.
La motivazione per cui Dio lo fa non è perché vuole controllare le nostre vite, ma per evitarci il peggio. A riguardo, Gesù, in Matteo 24:12, ha detto: “E perché l'iniquità sarà moltiplicata, l'amore di molti si raffredderà.” Per vivere in pace e prosperità, dobbiamo tornare alla Parola di Dio, che è la fonte della vita. Dio ha a cuore le famiglie e desidera restaurarle e anche se nessuna famiglia è perfetta, ogni giorno cerchiamo di migliorarci, lavorando per onorare la Sua volontà nella nostra vita e nelle nostre case, affinché possiamo godere delle Sue benedizioni. In questo insegnamento, si sottolinea che non dobbiamo cercare di creare una famiglia perfetta come quella che vediamo nelle pubblicità, ma dobbiamo essere consapevoli che la perfezione non esiste e che Dio guarda la disponibilità e il desiderio di cambiamento nel nostro cuore; se questo c'è, allora il cambiamento avviene. Come Giosuè ha dichiarato: “Io e la mia casa serviremo l'Eterno” (Giosuè 24:15), anche noi dobbiamo fare la stessa dichiarazione. Un ricercatore orientale ha condotto uno studio in cui, dopo aver pronunciato dichiarazioni di distruzione su alcune bottiglie d’acqua, quest'ultima risultava imbevibile, mentre su altre, in cui venivano dichiarate parole di fede e vita, l’acqua risultava pura e bevibile. Questo esperimento ha mostrato che le parole che pronunciamo hanno un impatto sul nostro corpo, che è composto per circa il 60% di acqua. Ogni volta che parliamo con parole distruttive, inviamo un messaggio di morte al nostro corpo, mentre ogni volta che parliamo in accordo con la Parola di Dio, inviamo un messaggio di vita e speranza. Quindi, non dobbiamo accordarci con le circostanze, ma sempre con ciò che Dio dice nella Sua Parola, come riportato nel libro dei Proverbi:
Proverbi 18:21; 21 Morte e vita sono in potere della lingua; quelli che l'amano ne mangeranno i frutti.
Dobbiamo credere e parlare con fede e speranza, dichiarando la verità della Parola di Dio anche nelle difficoltà.
Marco 9:23; 23 E Gesù gli disse: «Se tu puoi credere, ogni cosa è possibile a chi crede».
Dobbiamo dichiarare che i nostri figli ubbidiranno alla volontà di Dio e non guardare al quadro oscuro della distruzione, ma accordarci con il bene che Lui ha preparato per noi. Impariamo a parlare con fede, senza mai accordarci con le circostanze, perché crediamo e abbiamo fiducia in Dio, e non dobbiamo mai dire "io non posso" o "non sono all'altezza", ma dichiarare ciò che Lui dice nella Sua Parola.
Filippesi 4:13; 13 Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica.
Se ci affidiamo a Lui e mettiamo la nostra vita nelle Sue mani, possiamo realizzare la Sua volontà per noi. La nostra famiglia non sarà perfetta, ma se camminiamo secondo la Sua Parola e lavoriamo con impegno, miglioreremo giorno dopo giorno. Dio ha stabilito le leggi attraverso la Sua Parola e ha creato ordine, ma il disordine è apparso dopo la ribellione di Lucifero, come descritto in Genesi 1:1-2, quando la terra divenne informe e vuota. Ma quando Dio creò, fece tutto perfetto. "Lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque" (Genesi 1:2) e, con la Sua Parola, "Sia la luce!" (Genesi 1:3). Anche se nella nostra famiglia ci sono tenebre e oscurità, dobbiamo dichiarare: "Sia la luce nella mia casa, sia la luce nella mia famiglia, sia la luce nel nome di Gesù!" Lo Spirito Santo è pronto ad agire quando trova persone che parlano in accordo alla volontà di Dio. L'ordine che Dio ha stabilito è la via giusta da seguire, non quella che noi desideriamo. La libertà che Dio ci ha dato non è per fare ciò che vogliamo, ma per fare ciò che è giusto, come ci insegna nella Sua Parola, per questo dobbiamo imparare a discernere tra ciò che desideriamo, ciò che preferiamo e ciò che è giusto fare. I nostri desideri, spesso, sono guidati dalla carne, ma dobbiamo fare ciò che piace a Dio, ciò che è giusto secondo la Sua volontà. Non dobbiamo compromettere la verità, ma sottometterci ad essa, perché seguire i nostri sentimenti o fare ciò che ci sembra giusto può portarci a errore, mentre se seguiamo la verità, che è la Parola di Dio, Egli ci sosterrà sempre.
Proverbi 14:12; 12 C'è una via che all'uomo sembra diritta, ma la sua fine sfocia in vie di morte.
Questo versetto ci ricorda che, anche se pensiamo di trovarci sulla strada giusta, se non siamo sottomessi alla volontà di Dio, possiamo incorrere in scelte che ci allontanano da Lui. È fondamentale che, nelle nostre decisioni, coinvolgiamo Dio, specialmente nelle scelte importanti come il matrimonio. I giovani non dovrebbero cercare una persona solo per l'apparenza, ma qualcuno che cammini con Dio e sia guidato dalla Sua Parola, perché l'aspetto esteriore è temporaneo e ciò che oggi ci attrae può cambiare nel tempo. Un uomo di Dio non è solo una persona qualsiasi, ma un leader spirituale della famiglia, che ama, guida e provvede per i suoi cari. Allo stesso modo, una donna di Dio non è solo una "brava ragazza", ma una donna che prega, ha una vita spirituale solida e si prende cura della casa con saggezza. Molti giovani sono influenzati dai desideri momentanei e dall'attrazione fisica, ma è essenziale sottomettersi alla volontà di Dio e cercare una persona che metta Dio al primo posto, perché essa sarà una guida e un sostegno solido nella vita. Dio ha stabilito un ordine nella famiglia e in tutto il creato affinché vi sia armonia, ma quali sono i propositi dell’ordine?
Il Primo Proposito è: Evitare il caos e la confusione.
Vivere al di fuori dell'ordine divino genera disordine, che porta stress, ansia e turbamento sia nella vita quotidiana che in quella spirituale. Questo disordine si riflette anche nella famiglia: se il marito non assume il suo ruolo di guida o la moglie domina, il caos diventa inevitabile. Dio è un Dio di ordine e, quando viviamo secondo il Suo ordine, possiamo riconoscere facilmente il disordine. Il disordine spirituale porta gelosia, invidia e contesa, come scritto nell’Epistola di Giacomo:
Giacomo 3:16; 16 Dove infatti c'è invidia e contesa, lì c'è turbamento ed ogni sorta di opere malvagie.
Se seguiamo i principi di Dio, tutto ritorna nell'ordine divino, portando pace e benedizione. Nella casa, il capo della famiglia ha la responsabilità di mantenere l'ordine e, se non svolge questo ruolo, il disordine regna, dimostrando che vivere secondo l’ordine divino porta protezione e benedizione, mentre il caos genera confusione. Quando veniamo in chiesa, non scegliamo noi il pastore, ma riconosciamo l’autorità che Dio ha stabilito sulla nostra vita, così come nella famiglia, dove il marito ha l’ultima parola. Tuttavia, questa non è una dittatura, ma un’autorità di benedizione che non si impone con forza, bensì porta ordine e favorisce il bene. Comprendere i principi dell’autorità ci aiuta a riconoscere che Dio ha stabilito un ordine divino che deve essere rispettato.
Il Secondo Proposito è: Trasmettere vita.
L'ordine non è fine a sé stesso, ma produce effetti concreti: dove c’è ordine, c’è vita, mentre il disordine genera stress, che può compromettere la nostra salute; al contrario, l’ordine porta la vita di Dio, lo "Zoe". In un matrimonio ordinato, la vita prospera e, facendo la cosa giusta, si attira benedizione, mentre il disordine porta sofferenza e disagio. L’ordine è ciò che ci permette di vivere in pace e in salute, sia nelle nostre case che nelle nostre vite spirituali, generando vita attorno a noi.
Il Terzo Proposito è: Stabilire la pace.
Questo si realizza quando, in una casa ordinata, ogni membro conosce il proprio ruolo e si concentra nel migliorarlo, portando serenità. Sapete, quando si fanno consulenze matrimoniali, marito e moglie spesso si accusano reciprocamente. La vera domanda è: abbiamo imparato a concentrarci su noi stessi invece che su ciò che l'altro dovrebbe fare? Se ci impegniamo a fare la nostra parte, porteremo ordine e pace nelle nostre famiglie.
Salmo 133:1-2; 1 Ecco, quanto è buono e quanto è piacevole, che i fratelli dimorino assieme nell'unità!
Questo è l’ordine di Dio.
Verso 2; 2 È come l'olio prezioso sparso sul capo, che scende sulla barba di Aaronne, che scende fino all'orlo delle sue vesti.
Perché sul capo? Perché l'unzione non sale dai piedi, ma scende dal capo; l'unzione e la benedizione discendono sempre dal capo, e quindi dal marito. Se una sorella ha un marito non salvato, deve pregare affinché lui si arrenda a Cristo, perché è attraverso di lui che la benedizione scende sulla casa. La Bibbia dice che "il capo di ogni uomo è Cristo, e il capo della moglie è il marito", ma Dio non ha posto la moglie sotto il marito, bensì accanto a lui. Quando c’è ordine tra marito e moglie, la benedizione scende su tutta la famiglia. Gesù ha detto: "Dal principio non era così", quindi dobbiamo imparare come le cose erano all’inizio, come Dio le ha stabilite. Dio ha stabilito il pastore nella chiesa e il padre nella famiglia, e chi si allinea con loro cammina nella benedizione, perché il nostro compito non è competere, ma unirci a loro per ricevere la benedizione che Dio ha stabilito. Per questo motivo, se non siamo sposati, dobbiamo prepararci a diventare il miglior marito o moglie, mentre se già sposati, dobbiamo impegnarci ancora di più. Quante volte pieghiamo le nostre ginocchia davanti a Dio per pregare per la nostra casa? Preghiamo per la nostra famiglia e guardiamo cosa è scritto nel libro di Giosuè:
Giosuè 24:15; 15 … quanto a me e alla mia casa, serviremo l'Eterno».
Se non preghi per la tua famiglia, come puoi servire l'Eterno? Metti ordine nella tua vita e prega per la tua famiglia. Molti non riconoscono il valore della famiglia che Dio ci ha donato, e per questo non pregano, ma abbiamo bisogno di pregare per la nostra casa, il nostro coniuge e i nostri figli, perché la preghiera porta ordine nella nostra vita. Parliamo ora della frontiera, dei limiti che Dio ha stabilito nell'ordine della famiglia e in tutto il creato. La frontiera, infatti, rappresenta una restrizione, un confine voluto da Dio per mantenerci nell'ordine, proteggendoci e guidandoci nel luogo che ha scelto per noi. Per Adamo, il limite era l'albero della conoscenza del bene e del male, dal quale non doveva mangiare (Genesi 2:16-17), un comando divino che, se ignorato, avrebbe portato alla morte. Così come una strada con un cartello di “divieto di accesso” ci protegge dai pericoli, il limite posto da Dio è una protezione per la nostra vita. Dio ha stabilito i limiti per il mare, dicendo: “Puoi andare fino a qui, ma non oltre”, perché se il mare superasse questo limite, causerebbe disastri.
Proverbi 8:29; 29 quando assegnava al mare il suo limite perché le acque non oltrepassassero il suo comando, quando stabiliva le fondamenta della terra,
Allo stesso modo, Dio stabilisce limiti per noi per evitare disastri, dandoci la Sua Parola che ci trattiene e ci dona saggezza:
Proverbi 9:10; 10 Il timore dell'Eterno è il principio della sapienza, e la conoscenza del Santo è l'intelligenza.
Obbedire ai limiti divini porta benedizione, mentre ignorarli conduce alla rovina, per questo, quando si parla di matrimonio, è fondamentale rispettare i ruoli che Dio ha stabilito. I mariti non devono rifiutare il ruolo di capo della casa, e le mogli non devono usurpare un ruolo che non è loro, perché la donna è stata creata per essere al fianco del marito, completandolo, ma non per prenderne il posto; inoltre, superare questi limiti porta disordine e conflitti. Fuori da questi limiti, diventiamo vulnerabili agli attacchi del nemico, mentre Dio ci invita a rimanere nel posto che ha scelto per noi, per evitare pericoli e adempiere al Suo proposito. Se rimaniamo nel nostro ruolo divinamente stabilito, portiamo frutto, mentre allontanarci da esso porta al fallimento. L'uomo deve essere marito e padre, e la donna moglie e madre, rispettare questi ruoli è essenziale per vivere secondo il volere di Dio e per evitare il caos e la distruzione. Così come ha posto limiti al mare per evitare che superi i suoi confini, Dio stabilisce limiti per impedire che ci autodistruggiamo. Il mondo oggi sta attraversando un periodo di autodistruzione perché ha oltrepassato i confini stabiliti da Dio. Un altro scopo della frontiera è farci comprendere dove Dio ci ha collocati, perciò, se ci ha messo in una chiesa o in un ministero, non dobbiamo cercarne un altro per soddisfare emozioni temporanee. Fuori dal luogo stabilito da Dio, si perde la vita spirituale, infatti, se un apostolo esce dal suo ministero o un pastore abbandona la sua chiamata, perde la propria unzione e autorità. Lo stesso accade a una moglie che si sottrae al suo ruolo, o a un marito che abbandona il suo posto. Quando Adamo disobbedì e uscì dal posto stabilito da Dio, perse l'autorità, che venne consegnata a Satana, e allo stesso modo, allontanandoci dal luogo che Dio ha scelto per noi, perdiamo l'autorità che Lui ci ha dato.
Genesi 2:18; 18 Poi l'Eterno DIO disse: «Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto conveniente a lui».
Ciò che Dio afferma in questo verso, non significa che la moglie debba essere in competizione con il marito, ma che deve essere un sostegno che lo sorregge. L'aiuto convenevole della moglie è come un puntello che sostiene il marito, non una forza che si oppone a lui, perché quando marito e moglie competono, si genera disordine e distruzione. Quando entra lo spirito della competizione, entra il disordine, il caos e l'anarchia, e quando ci sono queste cose, la famiglia non prospera, perché la parola, l'ordine e i limiti sono in connessione con la prosperità e la benedizione. Noi scherzando diciamo che, in presenza di litigi in famiglia, volano i piatti e non solo, mentre Dio vorrebbe far volare le benedizioni in una famiglia, in una casa e nella nostra vita.